Lo studio Aichner di Brunico, Alto Adige, vi dà il benvenuto

I vostri consulenti di madre lingua tedesca per ogni tipo di pianificazione economica, di diritto tributario e del lavoro nella regione economica italiana

Grazie alle competenze linguistiche in tedesco e italiano il nostro team funge da ponte per aziende provenienti dall’area tedesca, che desiderano penetrare nel mercato italiano. I nostri consulenti quali esperti della legislazione italiana  vi assistono per qualunque questione fiscale, societaria, giuslavoristica e di previdenziale relativa alla vostra attività in Italia.
Il nostro studio con sede a Brunico, in Italia, fa affidamento su Commercialisti, Revisori Legali e consulenti del Diritto del Lavoro.
Come consulenti specializzati nella regione economica italiana offriamo soluzioni complete per la vostra espansione in Italia. La nostra missione è quella di assistervi per qualunque questione di carattere economico, fiscale, societario e giuslavoristico. Al centro del nostro lavoro ci sono le esigenze individuali dei nostri clienti e il raggiungimento dei loro obbiettivi. Tutti i servizi di consulenza vi verranno forniti direttamente da noi. I nostri servizi comprendono la registrazione diretta, la costituzione di stabilimenti secondari e filiali in Italia, la registrazione e l’identificazione diretta dei dipendenti in Italia. 

Restiamo a vostra disposizione per un primo colloquio senza impegno.

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Identificazione diretta in Italia

L’identificazione diretta (detta anche “registrazione diretta”) ai fini IVA rende possibile a imprese non residenti in Italia, e provenienti da un altro Paese UE, la cessione di beni e la prestazione di servizi sul territorio Italiano soggette ad  IVA nei confronti di cessionari o committenti che agiscono al di fuori della propria attività di impresa, arte o professione (=> privati o enti non commerciali  senza partita IVA) o nei confronti di non residenti in Italia. In alternativa all’identificazione diretta è possibile nominare un rappresentante fiscale. Per aziende con sede in un Paese extra UE è ammessa esclusivamente la nomina di un rappresentante fiscale.
L’identificazione diretta o la nomina  di un rappresentante fiscale è necessaria nei seguenti casi:

  • cessione di beni o prestazione di servizi territorialmente rilevanti in Italia a soggetti che non siano aziende (consumatori finali, B2C);
  • opere edili, qualora il soggetto debitore di imposta sia l’impresa non residente (per es. committente di appalti e subappalti edili tra due imprese non residenti);
  • vendita per corrispondenza (B2C) quolora il fatturato delle vendite in Italia superi i 35.000 euro all’anno (il superamento di questo importo obbliga all’identificazione immediata);
  • importazione di merci in Italia;
  • prelevi da un deposito IVA;

In generale l’azienda fornitrice è sempre obbligata a registrarsi in Italia se il luogo di prestazione si trova nel territorio italiano (per es. servizi relativi ad un bene immobile).
L’identificazione diretta deve essere presentata esclusivamente all’Agenzia delle Entrate competente di Pescara, procedimento per il quale saremo lieti di assistervi, preparando insieme a voi la richiesta.
 

Dr. Lukas Aichner
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Sedi secondarie in Italia

Il concetto di “sede secondaria” è definito nelle varie Convenzioni contro le doppie imposizioni sottoscritte dall’Italia con diversi stati.
Con sede secondaria si intende in questo contesto una sede fissa in cui l’impresa estera esercita in tutto o in parte la sua attività nell’altro stato (Italia).
L’apertura di una sede secondaria può avvenire attraverso un commercialista italiano (non è necessario ricorrere a un notaio), anche se l’azienda estera dovrà presentare una serie di documenti contestualmente alla necessaria richiesta telematica (atto costitutivo, statuto societario, procure e nome dell’amministratore). 
Attraverso questa stabile organizzazione le aziende non residenti possono esercitare la propria attività nel territorio italiano, e sottoporre qui a tassazione i propri utili territorialmente rilevanti. La gestione contabile della sede secondaria dovrà essere tenuta sia in Italia che presso la casa madre estera (il che causa un doppio impegno amministrativo). 
Per i clienti che possiedono già una sede secondaria è consigliabile valutare anche la eventuale costituzione di una filiale in Italia sotto forma di società di capitali (per es. una S.r.l.). 
Oltre alle semplificazioni relative ai rimborsi IVA in Italia e quelle contabili (la sede legale estera non deve rilevare le operazioni commerciali della propria società figlia italiana), la costituzione di una società figlia ha anche il vantaggio che questa risponde  solo con il proprio capitale sociale (al contrario della sede secondaria) mentre la casa madre non è soggetta ad altre responsabilità e rischi.

Dr. Lukas Aichner
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Costituzione di una filiale in Italia

La costituzione di una filiale sotto forma di società di capitali (S.r.l. => consigliata) deve essere redatta davanti a un notaio italiano, risultando quindi più dispendiosa rispetto alla costituzione di una sede secondaria. 
Per la costituzione di una S.r.l. è necessario stanziare un capitale minimo pari a 10.000 euro. Alla costituzione l’importo deve essere trasferito con assegno bancario all’amministratore prescelto, il quale depositerà il capitale su di un conto bancario italiano. Da questo momento il capitale sociale è a completa disposizione della società italiana (per es.pagare i fornitori, ecc.). 
Dopo la costituzione, la società italiana avrà una personalità giuridica autonoma e i soci (casa madre) risponderanno solo nei limiti del capitale sociale della società italiana (capitale sociale sottoscritto).
A differenza di quanto accade per la sede secondaria, la contabilità relativa alla società italiana può essere tenuta esclusivamente in Italia.
Agli utili realizzati in Italia, così come quelli realizzati dalle sedi secondarie, si applica l’Imposta sul reddito delle società IRES del 24% e l’Imposta regionale sulle attività produttive IRAP del 2,68% (se la sede si trova sul territorio della provincia di Bolzano).
Gli utili realizzati in Italia non sono imponibili all’estero fatti salvi i dividendi provenienti dalla società Italiana che devono essere  dichiarati come tali dalla casa madre all’estero.
Per quanto riguarda le tempistiche, la costituzione di una filiale può avvenire molto più rapidamente che un’identificazione diretta o l’apertura di una sede secondaria.

Dr. Lukas Aichner
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Registrazione dei dipendenti in Italia

Il mercato italiano sta diventando sempre più economicamente interessante per le aziende estere. Per potersi stabilire sul territorio italiano è necessario anche il giusto capitale umano. I nostri consulenti specializzati in diritto del lavoro sono in grado di assistervi nel completo procedimento di registrazione dei dipendenti e calcolo delle retribuzioni in Italia.

In alcuni casi non è nemmeno necessario costituire una società secondaria in Italia, risparmiandosi così oneri burocratici aggiuntivi come tenere una contabilità separata o presentare una dichiarazione dei redditi. La nostra consulenza inizia proprio dalla valutazione di queste opzioni.

La registrazione di un lavoratore si rende necessaria solo se questi ha il suo domicilio principale in Italia (> 183 giorni all’anno). In questo caso il dipendente sarà soggetto alla legislazione italiana e alle sue norme previdenziali e tributarie.

Insieme troveremo anche il contratto collettivo adatto al vostro personale. In Italia esistono molti differenti contratti collettivi, negoziati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dai sindacati. Ognuno di questi ha particolari condizioni da rispettare. Il nostro studio può venirvi in aiuto anche in questo campo. I nostri esperti elaboreranno il relativo contratto, se necessario anche in due lingue.

Se necessario possiamo inserire anche speciali clausole come il divieto di concorrenza, l’obbligo di segretezza, utilizzo professionale e privato dei veicoli aziendali, utilizzo delle risorse aziendali e molto altro ancora.

Il nostro obbiettivo è quello di trovare le opzioni più convenienti sondando tutte le varianti tributarie e contributive, e ottimizzando così le assunzioni. Anche per il calcolo dei costi del personale in relazione ad una data retribuzione potete affidarvi al nostro studio.

Dott. Philipp Aichner
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Distacco di personale/dipendenti in Italia

È necessario qui fare un distinguo tra distacco e registrazione. Nel caso del distacco il rapporto tra il prestatore e il datore di lavoro estero rimane inalterato. La prestazione è qui di natura temporanea ovvero per un periodo di tempo determinato.

Con il decreto di legge 2016/136 l’Italia ha recepito la direttiva UE 2014/67 e introdotto relative modifiche in materia di registrazione obbligatoria.

A decorrere dal 26/12/2016 ogni impresa ha l’obbligo di comunicare il distacco dei propri lavoratori al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per via telematica (www.lavoro.gov.it attraverso il Modello UNI_Distacco_UE). La comunicazione deve avvenire entro un giorno prima dell’inizio del periodo di distacco e contenere le seguenti informazioni:

  • Dati del lavoratore distaccato
  • Dati del prestatore di servizi (datore di lavoro)
  • Dati dell’azienda distaccataria
  • Periodo e sede del distacco
  • Tipo di prestazione
  • Dati di un referente italiano

Nella comunicazione telematica di cui sopra è necessario riferirsi sempre a un referente con domicilio in Italia. Non dovesse essere presente alcun referente, sarà valida la sede dell’azienda distaccataria in Italia che beneficia dei servizi.

L’azienda prestatrice di servizi sarà inoltre obbligata a conservare la documentazione per almeno due anni a decorrere dal termine del distacco. 
Durante tutto il periodo di distacco sarà necessario attenersi sia alle leggi del Paese di provenienza che alle disposizioni giuslavoristiche e previdenziali Italiane (per discriminazione positiva).

In qualità di consulente personale della vostra impresa, il nostro studio si occuperà della comunicazione telematica oltre a poter fungere da referente, garantendovi il rispetto delle disposizioni in materia di diritto del lavoro e previdenza sociale.

Dott. Philipp Aichner
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